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About
"Lui un giovane con tante idee in testa pronte a esplodere come il vulcano sotto cui è nato Domenico d'Imperio trentun anni, chef napoletano membro dell' Euro-Toques, la squadra capitanata da Gualtiero Marchesi, sa come approfittare degli ingredienti, senza scadere nella ruvidezza di certa ruvidezza regionale. Sa dosare i sapori ed esaltare le tipicità, divertendosi a sorprendere anche i gourmet locali con elaborazioni solo in apparenza semplici ma che puntano sulla qualità delle materie prime. Prime fra tutte l'olio extravergine d'oliva dei Colli Martani della casa Lungarotti premiato al Vinitaly come migliore dop d'Italia fruttato e leggero, a bassa acidità . È il protagonista di ogni piatto, fino al dessert quando diventa un piacevole gelato servito con pomodorini canditi al timo e qualche goccia di salsa balsamica Un filo di olio esalta la zuppa di lenticchie di Castelluccio e nobilita i frascarelli, le palline di pasta condite con pomodoro e basilico, Domenico d'Imperio rinuncia solo in rare occasioni all'olio extravergine.Come quando si è divertito a ricreare i piatti tipici dell'epoca del Perugino usando lo strutto, persino nell'antipasto, una purea di spinaci con fave saltate e servita con una riduzione di vino rosso Il vino è spesso alla base dei manicaretti più elaborati:dal piccione glassato al Sagrantino giovane con pere al Vin Santo sino al fagiano marinato al Rubesco con bacche di ginepro e spugnole raccolte nei boschi circostanti Da altri borghi umbri arrivano rarità gastronomiche come lo zafferano di Cascia, che da colore e sapore e la resina del Trasimeno, saporita e dal cuore tenero, che accompagna i tournedos di manzo. Le patate di Colfiorito e le cipolle di Cannara mettono le ali nel millefoglie, benedetto dal tartufo nero e da una manciata di erbe aromatiche, che lo chef coltiva nell'orto accanto alla cucina, uno spazio simile a quello dei monaci, ricavato in uno dei cortili interni della grande casa secentesca"
-- Articolo tratto dal periodico Viaggi del gusto anno v Settembre 2005

Biografia

Dopo aver terminato gli studi alberghieri prima a Roccaraso poi vicino casa a Aversa continua le sue esperienze lavorative: presso i migliori ristoranti e hotel in Italia e all'estero. Quindi si perfeziona attraverso diversi corsi in scuole e continuando le sue ricerche a modo di partecipare, come Chef a programmi televisivi e riviste del settore.

Dal 2001 è l'Executive Chef del Hotel Le Tre Vaselle, Torgiano della famiglia Lungarotti produttori di vino da generazioni di fama internazionale. Ed è proprio da qui che cominciano tutti i suoi stimoli e ricerche riuscendo a coniugare e creare un originale connubio fra cibo, vino, cultura e tradizioni rivisitate.

Collabora con alcuni editori e chef di fama internazionale per la pubblicazione di libri con le sue ricette. In giro per il mondo Ginevra, Bruxelles, Costigliole D'asti, Milano, a New York al Culinary Institute Of America, Sri Lanka, Russia a la possibilità di divulgare e far apprezzare la sua cucina. Chef di Euro-Toques Italia, Comunità Europea dei Cuochi, che riunisce soltanto 110 Chef in Italia (Presidente Europeo Gualtiero Marchesi).

Il suo pensiero

ritengo che un cuoco abbia due doveri fondamentali nella sua arte salvaguardare la memoria dei sapori l'integrità delle tradizioni culturali e gastonomiche di un territorio ma debba anche contribuire all'evoluzione dei costumi alimentari ampliando le frontiere del gusto in cucine questo si traduce in una ricerca continua di tradizioni locali e lontane cosi come tecchine di cottura che non stravolgono il sapore naturale degli alimenti